Abbiamo seguito dal cronometro F.I.S. Nadia e Sabrina: i commenti
21/01/2012
Nadia col 64, Sabrina con il 28
(foto di Ugo Bellò)
Kraniska Gora SLO, Ecco i risultati finali cronometrati della F.I.S.
Ed ecco i comenti:
Sci Il sorriso di Nadia: «Ho rotto il ghiaccio»
Felice e commossa, la bresciana è tornata in gara a Kranjska Gora dopo 2 anni di stop per infortuni
KRANJSKA GORA Felice e arrabbiata, sorridente e con gli occhi pieni di lacrime. È difficile decifrare Nadia
Fanchini al termine della sua prima gara di Coppa del Mondo dopo due anni di stop per la terribile e ormai nota serie di infortuni. Non si è qualificata per la seconda manche dello slalom Gigante sloveno, ma partiva con il numero 64 e l’importante era arrivare.
«Ho rotto il ghiaccio - ha detto subito dopo l’arrivo - sono felicissima, alla partenza mi sembrava di rivivere il sogno della prima gara di Coppa, è stata una sensazione splendida sentirsi di nuovo in gara, perché in qualche modo io sono fatta per gareggiare e queste sensazioni mi mancavano molto».
Poi le mostriamo gli appunti con i tempi intermedi dai quali si evince che nella prima parte della pista Podkoren ha sciato con tempi intorno alla ventesima posizione, poi ha come rallentato e nel muro finale ha sciato quasi più per arrivare in fondo, senza mai lasciar andare gli sci. Nadia si rabbuia, vede che con cinque decimi in meno si sarebbe qualificata e si arrabbia: «Sono fatta così - spiega - ora mi spiace non fare la seconda manche, sarebbe bastato osare qualcosina di più e sarei arrivata tranquillamente nelle trenta e non starei qui a guardare la seconda manche».
Nadia è fatta così, come quasi tutti i campioni: non le interessa arrivare decima o quindicesima, si corre per vincere e ci si prova sempre, anche al rientro in gara dopo due anni, anche dopo due incidenti di fila e due interventi chirurgici alle ginocchia. «Sì, lo so che va bene così - aggiunge ancora Nadia Fanchini - tutti mi hanno fatto i complimenti, sono davvero felice per essere ritornata e avere comunque fatto quello che dovevo fare, cioè arrivare in fondo. Ma non riesco a non ripensare a tutti i passaggi della mia gara dove ho perso tempo, anche se errori veri e propri non ne ho fatti».
Le facciamo notare che nella parte alta ha sciato proprio bene, come la Nadia di una volta e lei, con un sorrisone ammette che va bene così: «Sì è vero, non devo esagerare, avevo detto che questa gara era il rientro e basta, che dovevo arrivare in fondo senza pormi obiettivi di nessun genere... ma che rabbia per quel mezzo secondo!».
Accanto a lei c’è la sorellina Sabrina che sorride solo perché Nadia è tornata a sciare, ma della sua gara non è affatto contenta. È caduta sull’ultimo muro, quando mancavano cinque porte al traguardo e mentre scendeva con un tempo intorno alla quindicesima posizione: «Mi dicono che stavo andando bene - spiega Sabrina - peccato perché ho fatto un volo pazzesco, ma l’errore è stato davvero minimo. Purtroppo sono rimasta seduta sugli sci proprio nel punto più ripido e una minima irregolarità del fondo ghiacciato mi ha buttato fuori».
Le chiediamo se si è fatta male, visto che prima ha battuto violentemente un fianco sul ghiaccio e poi, dopo uno scivolone di alcune decine di metri, ha divelto con il corpo alcuni metri di teloni pubblicitari: «Ho preso una botta alla coscia - spiega - ma non è nulla di grave. Oggi non sono contenta per nulla, o meglio, sono contenta solo perché Nadia è tornata». Positivo rientro. Dall’inviato del Giornale di Brescia: Alberto Pellegrini
«Ho rotto il ghiaccio - ha detto subito dopo l’arrivo - sono felicissima, alla partenza mi sembrava di rivivere il sogno della prima gara di Coppa, è stata una sensazione splendida sentirsi di nuovo in gara, perché in qualche modo io sono fatta per gareggiare e queste sensazioni mi mancavano molto».
Poi le mostriamo gli appunti con i tempi intermedi dai quali si evince che nella prima parte della pista Podkoren ha sciato con tempi intorno alla ventesima posizione, poi ha come rallentato e nel muro finale ha sciato quasi più per arrivare in fondo, senza mai lasciar andare gli sci. Nadia si rabbuia, vede che con cinque decimi in meno si sarebbe qualificata e si arrabbia: «Sono fatta così - spiega - ora mi spiace non fare la seconda manche, sarebbe bastato osare qualcosina di più e sarei arrivata tranquillamente nelle trenta e non starei qui a guardare la seconda manche».
Nadia è fatta così, come quasi tutti i campioni: non le interessa arrivare decima o quindicesima, si corre per vincere e ci si prova sempre, anche al rientro in gara dopo due anni, anche dopo due incidenti di fila e due interventi chirurgici alle ginocchia. «Sì, lo so che va bene così - aggiunge ancora Nadia Fanchini - tutti mi hanno fatto i complimenti, sono davvero felice per essere ritornata e avere comunque fatto quello che dovevo fare, cioè arrivare in fondo. Ma non riesco a non ripensare a tutti i passaggi della mia gara dove ho perso tempo, anche se errori veri e propri non ne ho fatti».
Le facciamo notare che nella parte alta ha sciato proprio bene, come la Nadia di una volta e lei, con un sorrisone ammette che va bene così: «Sì è vero, non devo esagerare, avevo detto che questa gara era il rientro e basta, che dovevo arrivare in fondo senza pormi obiettivi di nessun genere... ma che rabbia per quel mezzo secondo!».
Accanto a lei c’è la sorellina Sabrina che sorride solo perché Nadia è tornata a sciare, ma della sua gara non è affatto contenta. È caduta sull’ultimo muro, quando mancavano cinque porte al traguardo e mentre scendeva con un tempo intorno alla quindicesima posizione: «Mi dicono che stavo andando bene - spiega Sabrina - peccato perché ho fatto un volo pazzesco, ma l’errore è stato davvero minimo. Purtroppo sono rimasta seduta sugli sci proprio nel punto più ripido e una minima irregolarità del fondo ghiacciato mi ha buttato fuori».
Le chiediamo se si è fatta male, visto che prima ha battuto violentemente un fianco sul ghiaccio e poi, dopo uno scivolone di alcune decine di metri, ha divelto con il corpo alcuni metri di teloni pubblicitari: «Ho preso una botta alla coscia - spiega - ma non è nulla di grave. Oggi non sono contenta per nulla, o meglio, sono contenta solo perché Nadia è tornata». Positivo rientro. Dall’inviato del Giornale di Brescia: Alberto Pellegrini
N.D.R.: Dopo il quarto esprimento per far seguire live la gara dal crometro della F.I.S. a chi è al computer o in internet col cellulare ma lontano da un televisore, visto che non ha portato molta fortuna alle nostre mitiche sorelline, ho deciso di sospendere questa possibilità. Se non sei daccordo, scrivilo sul muro di questo sito.
Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Gennaio 2012 12:01)


